Mont Saint Michel è molto più di una semplice meraviglia architettonica incastonata tra mare e cielo. È un luogo avvolto nel mistero, intriso di storia e spiritualità, un simbolo che nei secoli ha catturato l’immaginazione di pellegrini, artisti e studiosi.
Sorge in un punto apparentemente casuale della costa normanna, circondata da una vasta piana sabbiosa che viene sommersa dalle maree più alte d’Europa; ma questa posizione potrebbe essere ‘studiata’ ad hoc!
La leggenda narra che l’arcangelo Michele apparve nel 708 d.C. a Sant’Auberto, vescovo di Avranches, ordinandogli di costruire un santuario in suo onore sulla roccia che un tempo si chiamava Monte Tombe. Questo monte, tuttavia, potrebbe essere stato scelto non solo per la sua imponenza o per la sua bellezza naturale, ma anche per la sua posizione rispetto alle ley lines.
In ogni cultura esiste il concetto di linee sacre che attraversano il mondo, mettendo in comunicazione tra loro luoghi che manifestano una particolare energia, dove si riscontrano frequenze. La linea di san Michele è orientata secondo il corso del sole, proprio nel giorno dedicato al santo ed allinea perfettamente 7 santuari ad esso dedicati. Dall’Irlanda alla Palestina, leggenda vuole che questa linea rappresenti il colpo di spada con cui l’Arcangelo scacciò il demonio relegandolo per sempre all’inferno.
Mont Saint Michel con il suo ruolo di punto di congiunzione tra terra e cielo, tra il mondo materiale e quello spirituale, sembra essere una manifestazione fisica di queste energie sottili. L’intera isola ed abbazia sembrano sfidare la gravità, un ascesa verso il divino.
Camminando tra le sue strette stradine, salendo i suoi infiniti gradini, si può percepire un richiamo antico che trascende il tempo, che permea l’aria. Che si creda o meno, in generale, è innegabile che evochi un senso di connessione profonda con qualcosa di più grande, qualcosa che va oltre la nostra comprensione ordinaria.
Durante la visita la maestosità dell’abbazia si svela attraverso corridoi e cappelle gotiche, dove ogni pietra racconta storie di monaci, cavalieri e pellegrini. Le sale e le vetrate trasmettono una sacralità che avvolge l’anima. Qui la magia ed emozioni sono tangibili!
È in questo momento che si percepisce l’essenza profonda del luogo: un ponte tra il mondo terreno e quello celeste, dove ogni respiro è preghiera e ogni ombra è un segreto custodito. Qui, l’anima trova la sua pace, avvolta in un’aura di meraviglia senza tempo.














1 ley lines di San Michele; 2 stemma dell’Abbazia … con simbologia dei Fleur de lys e Tetraktis
